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Scrivere in maniera chiara e semplice

 

by Donato Carriero

Brian Clark di Copyblogger, in un recente articolo torna ad ironizzare, sulla canzone di Alanis Morisette, Ironic, appunto, perché fa tutta una serie di esempi di vita quotidiana che a ben vedere con l’ironia hanno poco a che vedere.

Puoi riascoltarla in sottofondo mentre continui a leggere, tutto sommato ci sono canzoni con testi peggiori:
Immagine anteprima YouTube

La conclusione a cui arriva partendo da questo spunto è:

The point is this—you may be absolutely brilliant, but if only really smart people and mystery lovers can figure out what you’re actually talking about, you’re a failure from a marketing standpoint. This isn’t a problem for pop stars, but it’s something to think about when you approach your own blogging and copywriting.

[Segue traduzione /sintesi brutale]

Se riescono a capire di cosa stai parlando solo persone molto intelligenti e gli amanti del mistero, sei un fallimento dal punto di vista del marketing. Questo non è un problema per le pop star, ma è qualcosa su cui riflettere quando ti avvicini al tuo blog [e alla comunicazione della tua azienda, aggiungo io!]

Non a caso l’articolo di Clark rimanda a quello di Chris Garret sullo stesso blog, dall’eloquente titolo Writing Copy Even Grandma Will Love [Scrivere un testo amato anche dalla nonna]

Ecco il prezioso consiglio contenuto nel post:

You have to remember that your audience is not entirely made up of people exactly like you. Your prospects will not become customers or clients if they don’t understand what you’re saying.

Soprattutto se rappresentiamo un’azienda in un ambito commerciale non possiamo scrivere solo per persone “come noi”, ovvero con lo stesso background. I contatti non si trasformeranno mai in clienti se non comprendono quello che gli stiamo dicendo.

Può sembrare anche una ovvietà, eppure non è così; l’aziendalese è ancora oggi una lingua molto parlata, già, molto parlata, ma poco compresa.
Persino i blog, che dovrebbero fare della diffusione delle idee il proprio cavallo di battaglia, spesso sembrano scritti per adepti, pieni di sigle ed acronimi, senza un minimo di spiegazione.

Qui su Markingegno, mi sforzo di essere sempre comprensibile a tutti, ma non è detto che ci riesca. Gli acronimi dovreste trovarli sempre almeno con una linea tratteggiata sotto, il che vuol dire che passandoci sopra col mouse dovrebbe comparire una spiegazione o quantomeno la versione estesa dello stesso.

Mi ha fatto sorridere sapere, qualche giorno fa, che mia nonna ha iniziato a leggere quelle due righe che ho scritto sul web writing. Non ho idea di cosa ci stia capendo, è una persona molto intelligente, ma il massimo della tecnologia che le ho visto usare è il telecomando e il cordless.

La sua, evidentemente, è una prova d’affetto, infatti è stato inutile dirle che non mi sarei offeso se avesse preferito dirottare la propria attenzione verso altre letture.
Poiché non pretendo che chi legge questo blog mi voglia bene come mia nonna, se qualcosa non è chiaro, sentitevi liberi di farmelo sapere, con gentilezza se possibile, senza ferire vanità ed orgoglio. Grazie. :-)


Technorati Tags: , alanis morisette, nonna,

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