Introducing Twitter
[Se già lo conosci e/o lo utilizzi, puoi saltare questo paragrafo]
Parliamo di uno degli ultimi fenomeni della Rete, e della blogosfera in particolare, un Instant Messenger, come lo sono ad esempio MSN messenger, Skype e Gtalk. Un IM con sue caratteristiche particolari, che lo rendono differente da tutti gli altri.
Più di mille spiegazioni vale andare a registrarsi e provarlo; si inizia con l’aggiungere amici, che sono quelli da cui riceveremo i messaggi, nel limite di 140 caratteri, come un sms, valido per tutti.
A nostra volta presumibilmente saremo accolti come friend da qualcuno, altrimenti nessuno leggerà quello che scriviamo.
Alcune delle novità del nuovo instant messenger.
Questo è il primo punto che mi lascia qualche perplessità. Twitter è asimmetrico. Ovvero è possibile avere molti piu’ friends (contatti che leggo) che followers (contatti che mi leggono) o viceversa.
Questo non succede con gli altri IM in cui il rapporto è diretto one-to-one ed in cui, in genere, tutti i contatti che ho in rubrica, a loro volta hanno me come contatto, e viceversa.
Con Twitter è possibile inviare messaggi diretti ad un unico destinatario, ma nella maggior parte dei casi si scrive a tutti i propri contatti, per lo più raccontando quello che si sta facendo il quel preciso istante; convenzionalmente si utilizza la terza persona, per cui un tipico mio twit, di questo momento potrebbe essere:
Scrive sul blog, parla di Twitter
Non si può parlare di questo nuovo IM senza accennare alla possibilità di integrarzione con il cellulare, e quindi di ricevere ed inviare cinguettii dal proprio telefonino. Ma qui non è l’aspetto che più ci interessa.
Perché (o per chi) vale la pena utilizzare Twitter.
Secondo alcuni twitter è solo una moda, altri si sono già stufati del nuovo giocattolo, altre voci vedono all’orizzonte una nuova applicazione che lo ucciderà [Pownce], io stesso non ne sono un ammiratore entusiasta, come peraltro è evidente dal commento lasciato sul blog di Maurizio, però credo che per alcuni addetti ai lavori Twitter sia uno strumento utile, almeno per ora.
Queste sono alcune voci contrarie, poi ci sono anche gli entusiasti, alcuni dei quali ipotizzano che Twitter possa arrivare a sostituire i blog. Non credo nemmeno questo: quanti cinguettii ci sarebbero voluti per scrivere questo post?
Magari sono io che non riesco a guardare abbastanza lontano, ma non ritengo che 140 caratteri possano soddisfare le esigenze di certi blogger logorroici.
L’idea che ho maturato, dopo qualche settimana di utilizzo, piuttosto, è che attualmente Twitter sia paragonabile ai caffè del primo ’900, dove si incontravano gli artisti che avrebbero costituito o costituivano le avanguardie culturali.
Si ok, calma, su Twitter si fa anche parecchio cazzeggio, per carità, infatti non siamo nei primi del ’900; non prendetemi alla lettera, quello che voglio dire è che su Twitter corrono le novità, c’è uno scambio immediato di idee, opinioni, link, inviti all’ultima applicazione beta, ecc..
Chi vive la Rete, per passione, mestiere o divertimento, dovrebbe secondo me tenere aperta la finestra-Twitter sulle novità. Si può vivere senza, e grazie a Dio le possibili fonti alternative sono numerose, ma su Twitter c’è una bella community allargata, le notizie arrivano prima e spariscono altrettanto velocemente. E poi si cazzeggia.
PS.
Aggiungimi ai tuoi friends
- Technorati Tags: twitter, instant messenger, avanguardie
8 commenti
nemmeno un linketto alla queen of twits però eh??? scherzo
però la tua prospettiva è interessante. Su twitter siamo un manipolo di blogger allargato, nel senso che non siamo (thanks god) sempre i soliti che si autolinkano e autocitano, ma anzi concordo con l’idea e l’immagine del caffè letterario dove ognuno entra, dice, linka, propone, fa, non fa, cazzeggia, ride, scherza, o discute di cose più o meno serie. Aggiungo che è un cazzeggio fecondo, almeno per me. Imparo e seguo molte più “Novità” graze a Twitter, spesso con largo anticipo rispetto ai feed e alla serendipity che mi vede girovagare in rete…
E poi non è invasivo twitter, lo tieni aperto (via IM o via Twitterific, o con la Twitbar ecc) e segui il flusso se ti va. se non ti va sta là, accanto a te, ti tiene compagnia.
I apologize.
God save the queen!!
… lasciai perdere IRC (all’epoca, nel 1994, ci “giocavo” direttamente dalla console del router) quando il canale #italia prese piede e ogni “@” (op) si sentiva un dio a bannare o a decidere le sorti e il titolo del canale. Non mi sono mai piaciuti (e qui mi “aggancio” a te
i vari IM proprio per la corrispondenza 1-1 che equivale, quasi puntualmente, ad una rottura di scatole! twitter, sebbene forse una tendenza momentanea (cosa non lo è!) mi ha fatto riscoprire il piacere di rispondere su un tema a piacere e se mi va! .. come si dice ora ?? … i miei 10 centesimi!
Twitter è divertente, se hai friends spassosi, lo è ancora di più. Come nella vita vera tutto sta a scegliere le persone giuste, e non importa se loro non scelgono te.
E poi è uno strumento edonistico che ti permette di sentirti vicino agli altri. Non sostituirà i blog (perchè dovrebbe mai?) ne’ i messenger, semplicemente fa di noi una famiglia unita e per ciò ci piace.
Io ho anche scoperto nuovi interlocutori e piccoli blog nascosti veramente deliziosi.
Quello che mi piace di meno di twitter è che molto blogger lo usano come autopromo, il che non è particolarmente interessante, ma è evitabile. Inffati io elimino dai miei friends quelli che fanno autopromo, e tengo solo i cazzeggioni puri
A proposito ti ho aggiunto ai miei friends
@manfrys
interessante chiave di lettura su cui non avevo riflettuto. Pero’ non e’ bello non ricevere risposta quando si aggiunge un amico.
Io aggiungo sempre chi mi inserisce as a friend, salvo poi eliminarlo successivamente. Insomma, concedere il beneficio del dubbio credo dovrebbe essere buona norma.
@pippawilson
Temevo che la conclusione del tuo commento potesse essere: “..quindi non ti aggiungero’ mai ai miei friends!”
:-p
Neanche a me piace l’autopromo, in linea di principio, soprattutto se c’e’ il link senza nessuna indicazione di dove porta o di che argomento si parla.
In alcuni casi pero’ puo’ essere utile anche un link un po’ autoreferenziale. purche’ non se ne abusi.
ottimo post
L’analogia coi caffe’ letterari e’ affascinante, e per molti versi azzeccata.
Te ne propongo un’altra: un continuo “ape”, alla milanese, ma anche alla romana. Parecchio segnale, parecchio rumore. Cose interessanti, e altre di cui non te ne po’ frega’ de meno. Parecchio “sharing”, ma parecchia autopromozione esasperata.
Che ne pensi?
@koolinus
Grazie. Perche’ quella PugliaDinner non la organizziamo nel periodo in cui Mafe scende in Puglia?
Proponiglielo che io non sono un suo twitter-friend
@Telemac0
Eh, l’ape non e’ la versione 2k del caffe’ letterario?!? :-p
Ergo, piatto ricco mi ci ficco. Dai, che anche Gaspar alla fine un po’ ci ha ripensato e ogni tanto cinguetta. Poi io lo uso solo via web.
Ma ora ti lascio, so che devi organizzare cosa moOOolto piu’ importanti per le prossime settimane..
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