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Fare i soldi con il blog

Trovo che l’espressione fare i soldi con i blog sia odiosa, ma rende l’idea di un certo tipo di approccio al blogging.
Prendo spunto da una discussione ferragostana tra Pseudotecnico e Sw4n, rimescolando amabilmente il tutto con il crosspost su argomento analogo, pubblicato da Delymyth su 2puntozeropertutti.

E’ possibile guadagnare del denaro grazie al proprio blog? In che modo?

Chiariamo subito una cosa, io non ho notizia di blogger diventati ricchi e famosi solo ed esclusivamente grazie al proprio blog. Detto questo, sono pronto ad essere smentito immediatamente. Ma prima di addentrarci in disquisizioni inutili facciamo un breve riepilogo di quali sono gli strumenti attraverso cui un blogger può raccogliere denaro, senza esprimere un giudizio su di essi, e sulla opportunità di utilizzarli o meno.

a. Google Adsense
Sono annunci pubblicitari di Google, per inserirli basta registrarsi sul sito dedicato, e sceglierne il formato e l’aspetto grafico; si avranno così annunci pubblicitari contestualizzati, ovvero attinenti all’argomento trattato nella pagina in cui compaiono.

Uno dei vantaggi offerti da Google Adsense sta nel fatto che non si ha nessun rapporto diretto con gli inserzionisti, questo viene gestito da Google tramite AdWords. Quando gli utenti cliccano sui link pubblicitari, viene accreditato qualche centesimo, in relazione al valore del link, al titolare dell’account AdSense. Per fare numeri sono necessari volumi di traffico veramente notevoli.

b. Banner
E’ il metodo classico, probabilmente tra i primi a diffondersi, e forse ancora oggi il più noto. Si tratta di uno o più spazi in cui compaiono inserzioni pubblicitarie a rotazione. E’ possibile registrarsi a circuiti di scambio banner, ma in genere non si ha grande controllo sul tipo di pubblicità che compare sulla pagina.

c. Vendita di link
Esiste un mercato, una domanda ed una offerta. Affinché un link su un blog sia appetibile, questo deve dimostrare di avere una certa visibilità e popolarità. Se cercassi di vendere un link da qui, probabilmente mi riderebbero in faccia, i miei visitatori giornalieri sono troppo pochi, il pagerank solo 4, e così via.

d. Pay per post
C’è chi è disposto a pagare per un articolo, una recensione di un prodotto. Negli Stati Uniti è già una realtà, tra mille polemiche, perchè ovviamente le recensioni negative non vengono pagate, e allora il dubbio sulla spontaneità del blogger a parlar bene del tale prodotto è forte (altrimenti non pagano!).
Ma anche qui siamo alle solite, il tuo post può interessare un’azienda se dimostri di avere un pubblico, un certo numero di lettori, e possibilmente un elevato numero di altri blogger che riprenderanno e linkeranno il tuo post, dando ulteriore risonanza e visibilità al prodotto recensito.

Arricchirsi con la pubblicità sul blog

Credo che a questo punto sia già abbastanza chiaro che diventare ricchi con la pubblicità su un blog è molto difficile, se non impossibile. Tutt’al più si può portare a casa qualche soldino, se si hanno lettori a sufficienza.

Inoltre esistono delle implicazioni etiche. Il rapporto tra il blogger ed il lettore è fondato su un rapporto di fiducia e sincerità. Nel momento in cui il blogger accetta del denaro in cambio di ciò che scrive, come minimo dovrebbe farlo sapere al proprio lettore.

Penso in particolare al Pay Per Post, una forma di lucro che forse può piacere alle aziende, ma che i blogger dovrebbero rifiutare categoricamente, a meno di non dire palesemente che quello è un post per cui hanno preso del denaro.

Non è detto che il blogger pagato per scrivere non sia sincero nell’apprezzare un prodotto, anzi, c’è da augurarsi che creda davvero nella recensione positiva che redige, ma non vedo perché dovrebbe essere tenuto segreto il particolare non irrilevante che si stanno percependo dei soldi per ciò che si scrive.

Il fatto che i publiredazionali nel Giornalismo con la G maiuscola siano tanto diffusi non vuol necessariamente dire che i blogger debbano seguirne il cattivo esempio.
Tra parentesi, parliamo degli stessi giornalisti che lamentano la scarsa affidabilità dei blog come fonte di informazione, ma questo è tutto un altro discorso. Chiusa parentesi.

La vendita dei link, poi, puzza un pò di mercato del pesce. In questo condivido quanto sostenuto da Pseudotecnico: che i blogger debbano mettersi ad una bancarella a vendere link, è una cosa che ognuno può fare se ne ha voglia, non c’è niente di male, a me non piace, tutti gli altri son liberi di fare come gli pare.

Mi viene in mente una storiella, ma non so attribuirne la paternità, la racconto per come me la ricordo:

Due ragazzi, in una zona molto frequentata da ragazze; il primo timido è in silenzio, il secondo si avvicina a tutte le donne dicendo “Ciao, vuoi fare l’amore con me stasera?” E prende dei gran due di picche.
Allora il primo gli dice, “Ma non ti vergogni a comportarti cosi’?”
E l’altro risponde “Si, ma tu non sai quanto sesso faccio io!”

Morale della favola, dipende da quello che sei disposto a fare per un pò di sesso ..o per arrotondare le entrate derivanti dal tuo blog.
Fatta salva la correttezza nel distinguere ciò che è consigliato e linkato in maniera disinteressata, da ciò che invece è sponsorizzato, o fonte di lucro, tutto il resto mi pare lecito.

I banner ci son sempre stati, a me non piacciono esteticamente, ed in linea di massima sono poco apprezzati dai navigatori, ma non hanno implicazioni etiche, sono pubblicità punto e basta. Al limite bisogna stare attenti a non trovarsi il banner di anticoncezionali sul blog della parrocchia, o cose del genere che pure accadono e fanno sorridere.

AdSense e simili, sono presenti su questo blog, quindi figuriamoci se ne parlo male. No, a parte gli scherzi, sono lì, tutti sanno di che si tratta, con un pò di fortuna, in qualche caso potrebbero anche risultare utili fonti di riferimento. Nessuno può pensare che chi scrive sia condizionato dalla pubblicità presente sulle pagine, perché non c’è rapporto diretto con gli inserzionisti. I guadagni sono quello che sono, però questo dipende da altri fattori.

Quindi, per voler dare una risposta alla domanda iniziale, si, è possibile guadagnare tramite il proprio blog, ma vengono sempre prima i contenuti, e la qualità del blog; questi due fattori richiamano i lettori che sono il presupposto per poter utilizzare con profitto la pubblicità.

E’ possibile guadagnare, ma aspetta ad abbandonare altri lavori regolarmente retribuiti per dedicarti anima e corpo al blogging, è improbabile che tu riesca in tempi ragionevoli a guadagnare a sufficienza da condurre una vita agiata. Ed in ogni caso, prima assicurati di avere per le mani un blog con tutti gli attributi necessari.

Conosci altri strumenti per guadagnare tramite il blog?
Suggeriscimeli, non si sa mai, se diventassi ricco, mi ricorderei di te… forse.



11 Responses to “Fare i soldi con il blog”

  1. PseudoTecnico scrive:

    Chiariamo subito una cosa, io non ho notizia di blogger diventati ricchi e famosi solo ed esclusivamente grazie al proprio blog.

    Beh, credo che Darren Rowse di ProBlogger ci viva bene con il blog ;-)

    Conosci altri strumenti per guadagnare tramite il blog?

    Guadagno indiretto: promuovere il proprio lavoro attraverso il blog ;-)

    È una cosa che io ho sempre sottostimato, ma dopo una discussione con DelyMyth di qualche giorno fa ho iniziato a ricredermi ;-)

  2. Donato scrive:

    Dici che avrei dovuto restringere il campo ai blogger italiani?
    :)

    Per quanto riguarda la promozione del proprio lavoro tramite il blog concordo pienamente.

  3. DElyMyth scrive:

    @Pseudotecnico
    Si chiama anche fortuna, la mia :P

  4. S.B. scrive:

    Rispetto al tempo che ci si perde sopra un lavoro “classico” è molto più remunerativo. Anche se non divertente come un blog :-)

  5. Donato scrive:

    @dely
    se vuoi fare outing fai pure eh..
    :)

    @simone
    senza dubbio!

  6. stefigno scrive:

    qualcuno vi è riuscito e ci sta riusciendo..ma credo purtroppo che sia davvero ( come nel caso di dely ) molto questione di fortuna…

  7. Donato scrive:

    @stefigno
    il nocciolo della questione e’ proprio quello: un blog puo’ aiutarti nel lavoro e nella vita, ma se lo devi aprire solo con l’intenzione di arricchirti con la pubblicita’, sara’ meglio che tu investa diversamente le risorse che hai a disposizione

  8. Napolux scrive:

    La discussione, si era diramata anche qua…

    http://www.napolux.com/2007/08/13/il-tabu-della-pubblicita-nei-blog-italiani/

  9. Donato scrive:

    Avevo letto, ma, proprio perche’ non ritengo la pubblicita’ nei blog un tabu’, qui la questione che volevo affrontare e’: si puo’ vivere di sola pubblicita’?

    Credo che per il momento non sia possibile, ma, come emerso dai commenti, un buon blog puo’ migliorare la propia vita professionale.

    Non sei d’accordo?

  10. Pierluigi Ruotolo scrive:

    Il problema grosso della vendita di link è che non è soltanto eticamente scorretta, ma è proprio contraria alle policy di Google.

    Quindi sostanzialmente chi la pratica andrebbe preso e sbattuto fuori dal motore di ricerca, senza se e senza ma (per essere chiari tra i Google Webmaster Tools c’è tanto di link con dicitura “Report paid links”)

  11. Donato scrive:

    @pierluigi
    confesso candidamente di aver focalizzato questo aspetto solo oggi leggendo il blog di Paul The Wine Guy.

    Mi sa che e’ opportuno un edit al post, per precisare questo aspetto della faccenda.

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