Nei feed reader ci sono molti più post che parlano di Al Gore e dell’imminente debutto di Current Tv, di quanti non parlino dello IAB Forum. Questo è particolarmente strano in quanto nel mio feed reader ci dovrebbero essere mi sarei aspettato che ci fossero, più persone interessate al primo evento che al secondo.
Sarà perché, come mi ha detto qualcuno
allo IAB Forum dicono più o meno sempre le stesse cose
o più probabilmente è perché del lancio di Current Tv a tenere banco, in verità, è il metodo scelto per invitare i blogger e per selezionare le domande.
Tra i meno soddisfatti, Robin Good, ecco il suo video
e qui invece la replica di Tommaso Tessarolo a nome di Current Tv.
Questa volta la penso come Luca:
Mi rendo conto di quanto ci siamo abituati a prendere 4 sedie e farci un barcamp.
Non che alcune delle obiezioni di Robin Good non siano condivisibili, ma secondo me non sono talmente gravi da giustificare una presa di distanze così netta come la sua e quella di Roberto Dadda.
Come dice Maurizio
Il più grande errore che un professionista delle pr potrebbe compiere è quello di creare (inconsapevolmente o peggio volutamente) false aspettative.
Di questo sarebbe in gran parte responsabile Marco Montemagno.
Sì, francamente credo anche io che sia stata commessa qualche leggerezza, non so se da parte di Marco o altri, e non mi interessa.
Non so se perché in un primo momento avevo trascurato questo evento, tanto che avevo deciso di non prendervi parte; forse per questa ragione non ho vissuto in prima persona le fasi di iniziali del lancio e mi sono perso il momento del presunto inganno; o forse proprio perché mi è sembrato molto chiaro fin dall’inizio che Current non stesse organizzando un barcamp, ma un evento promozionale per una web tv, mi è parso subito chiaro che il coinvolgimento dei blogger avesse (anche?) un secondo fine, un interesse privato, oltre che il voler abbracciare la filosofia partecipativa della Rete.
Per queste ragioni non aspetterò Al Gore fuori dall’Ambra Jovinelli insieme a Robin Good, e non temo nemmeno per un momento, di essere strumentalizzato da nessuno.
Se un tizio cerca di vendermi qualcosa, sono perfettamente capace di distinguere quello che mi dice per vendere da quello che mi interessa.
Io credo e spero che l’incontro con Al Gore possa essere interessante anche al netto delle informazioni che darà per lanciare la web tv. O quantomeno il dubbio che questo possa accadere vale la presenza in sala.
Poi vi saprò dire, cosa che non potrà fare chi rimane fuori per paura di essere strumentalizzato, o perché non vede un sufficiente ritorno di immagine, a causa della impossibilità di interazione, lui solo(*), come ad altre 500 persone piacerebbe fare, con Al Gore.
(*) il riferimento non è diretto a Robin Good in maniera specifica, per chiarezza.
2 commenti
A dire il vero non sono tanto interessato alla vicenda in se, quanto a comprendere i delicati meccanismi di relazione aziende/giornalisti/blogger e ho compreso che alcune dinamiche sono molto delicate.
Le pr sono attività che devono essere lasciate a veri professionisti altrimenti si rischia di fare disastri anche quando le intenzioni sono buone.
@Maurizio – Le PR dovrebbero essere affidate a professionisti sempre, non solo quando sono coinvolti blogger e giornalisti, non credi?