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La coda corta, ma culturale, del RomeCamp

Non tutti sanno che il RomeCamp non è finito sabato sera con il double-dek - bus - tour - party…

Siamo stati in quattro a partecipare alla coda [non tanto] lunga di domenica, con la visita alla mostra di Picasso al Vittoriano, di domenica pomeriggio: con me c’erano Umberto, Wertherica, e Antonella. Andrea ci ha raggiunti solo per il té.

Una tirata di orecchie va a tutti quelli che si sono registrati sul wiki e poi non sono venuti, probabilmente stremati dai bagordi notturni del bus inglese, e soprattutto a Sara, con cui ho a malapena potuto scambiare due parole il giorno prima. :-P

Vi siete persi una mostra molto interesante, e se lo dico io che non sono un patito della pittura e del Cubismo in particolare, vuol dire che ne valeva proprio la pena. Anche se mi dicono che vedere Robin Good ballare è anche quella un’esperienza che lascia il segno.



2 Responses to “La coda corta, ma culturale, del RomeCamp”

  1. snapshot83 scrive:

    in compenso io ho visot la mostra di J.M.Basquiat… Non male davvero..

    Mi ha fatto piacere conoscerti, anche perché spesso mi soffermo fra queste pagine.. E il camp, anche se breve, our non avendo dato (a mio avviso) molta possibilità di familiarizzazione, serve anche ad associare un volto agli avatar che noi web users vediamo tutti i giorni….

    a presto

    Snapshot83

  2. Donato scrive:

    @snapshot - piacere mio, e spero di ri-incontrarti presto. Grazie per aver lasciato un segno del tuo passaggio. Anche questo aiuta a familiarizzare ;)

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