Twitter il Prossimo Social Media Hype?

Jennifer Aniston, che ricordiamo per la serie tv Friends e per essere stata fidanzata con Brad Pitt [altro da segnalare?] ha lasciato il suo fidanzato, tale Mayer non-so-chi-sia per colpa di twitter.

jennifer aniston

Naturalmente tutto ciò è vero e reale come una moneta da tre Euro, ma scusate se tralascio il gossip di cui mi interessa poco e niente, passando a sottilineare invece come lo scoop compaia il 23 marzo su Mashable e il 25 dello stesso mese, circa su Il Tempo, una testata giornalistica a caso, sicuramente anche altre avranno riportato la succulenta notizia. Io ne sono stato folgorato ieri dalla tv a circuito chiuso dell’aeroporto di Linate.

Negli Stati Uniti, e mi dicono anche in Gran Bretagna, ormai si parla più di Twitter che di Facebook, che come tutte le cose dopo un po’ vengono a noia, anche e soprattutto nella dieta mediatica della gente.

Queste sono le prime avvisaglie, ma non è detto che ci sia per il cinguettante strumento di microblogging lo stesso boom a cui abbiamo assistito per Facebook. Ci sono le condizioni, ma serve un evento catalizzatore che imprima l’accellerazione decisiva. Ci sarà? Se si, cosa potrebbe essere?

Speriamo che non debba ammarare un altro aereo, perché la cosa non va a finire sempre senza feriti, come accadde nell’Hudson.

3 commenti

  1. communiGator March 27, 2009 - 7:39 pm | #

    il microblogging, fenomeno dal quale non riesco a rimuovere una personalissima riserva, è intrinsecamente uno strumento di comunicazione ‘emotiva’ prima che ‘informativa’.

    concordo con la tua analisi di fondo, cioé è certo che molte voci cinguettanti stiano tentando di diffondere un garrulo contagio virale. non credo però che twitter riuscirà a ricevere un’accelerazione decisiva attraverso la proposizione o l’analisi di contenuti informativi reali.

    il citizen journalism, per parlare di un fenomeno relativo alla blogosfera, (faccio riferimento anche all’episodio dell’hudson che hai citato) vive, oltre che di emozioni, soprattutto di contenuti reali, di riflessioni, di esperienze, di conoscenze consolidate e condivise.
    è difficile condensare in 150 caratteri una riflessione di senso compiuto.

    indubbiamente è uno strumento molto funzionale per lasciare il proprio fidanzato, ma non credo che si possa diffondere un’inchiesta di denuncia, un movimento di opinione o un’idea nuova con twitter!

  2. franzrusso March 28, 2009 - 5:45 pm | #

    Io penso che Twitter abbia tutte le carte in regola per diventare l’anti-facebook per antonomasia, meno che nel nostro paese. Infatti facebook la fa da padrone grazie anche ai frizzi e lazzi che mette a disposizione che fanno perdere solo tempo. Twitter è più immediato dinamico è sinceramente più interessante. Staremo a vedere, inoltre c’è da seguire anche come si comporterà il buon Zuckerberg visto che il primo tentativo di acquistare Twitter è andato a vuoto…staremo a vedere.

  3. Silvia March 30, 2009 - 3:36 pm | #

    Io penso che siano proprio la semplicità e l’immediatezza a rendere Twitter uno strumento interessante e sicuramente ricco di potenzialità. Lavoro nel web, e nello specifico nell’ambito dello user generated content e i social media come Twitter rappresentano un ottimo punto di contatto per realtà del mio stesso settore o comunque interessate ad esso per sviluppare relazioni commerciali. Si parte dai 150 caratteri (sicuramente molto pochi per una lingua come la nostra) e si esprime un semplice concetto in poche parole, ma è solo il primo aggancio che apre la strada ai successivi momenti di contatto. Il fatto che sia prevalentemente frequentato da americani? spulciando bene si incontra anche qualche italiano…

Un trackback

  1. [...] Roba da Holliwood, perché come dicevo non molto tempo fa, negli USA Twitter è mainstream. [...]

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