Questa storia sembra una favola, un bella favola medioevale con tanto di lieto fine.
Daniela ed Alessandro, decidono di regalarsi per il loro venticinquesimo anniversario di matrimonio, una bella riunione di famiglia. Fin qui niente di straordinario, ma loro decidono di fare le cose per bene, colpiti da un recente, doloroso, lutto, decidono di cercare anche i parenti con cui si sono persi i contatti, soprattutto quelli di Alessandro, alcuni dei quali dopo la Seconda Guerra Mondiale, sono emigrati.
Daniela, mi ha raccontato che:
Per agevolare i contatti fra le diverse famiglie e cominciare a far conoscere i componenti gli uni agli altri, oltre che per mettere ordine nelle diverse parentele, ho pensato di costruire gli alberi genealogici ed ho trovato MyHeritage su Internet a fine Novembre 2008. [...]
Pochi giorni dopo il sistema ha segnalato che c’erano delle corrispondenze fra il nostro albero genealogico ed un altro aperto da Peter C. in Australia. Siamo andati a vedere il sito segnalato e mio marito ha riconosciuto con commozione la foto dello zio materno scomparso subito dopo la guerra.
Inizia così l’avventura di Alessandro e Daniela, che ha avuto il suo culmine, ma non la sua conclusione, lo scorso 8 maggio, in occasione della festa medievale a cui hanno partecipato i diversi rami delle loro famiglie, provenienti da Australia, Canada, Croazi, Germania, Ungheria e Italia, ovviamente.
Ci sono stati momenti di intensa commozione, soprattutto con quelli che hanno trovato la famiglia per la prima volta e con gli anziani che ormai pensavano che non l’avrebbero ritrovata più. Qualcuno ha visto le foto di nonni e zii per la prima volta in occasione della festa. Per diversi è stato messo ordine nelle proprie origini e ricostruito un passato.
Il tavolo dei giovani alla festa era bellissimo con tanti ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo, che parlavano contemporaneamente lingue diverse, con abitudini e costumi diversi ma comunque legati da vincoli di sangue.
Daniela racconta orgogliosa, che il tutto è stato reso possibile dalla attiva collaborazione dei parenti, ad esempio per lo sviluppo del ramo Cellerai dell’albero genealogico con i rispettivi siti di famiglia, e anche dal sostegno e dalla partecipazione dei giovani, in particolare per lo sforzo organizzato che è stato necessario per mettere in piedi la festa medievale.
Sì, come se tutto questo non bastasse, i parenti venuti da tutte le parti del mondo hanno partecipato e dato vita ad una festa in costumi del medioevo, per rimarcare il senso di continuità storica.

[Nella foto Daniela ed Alessandro - al centro - con alcuni familiari]
Quella di Daniela ed Alessandro è una storia straordinaria sotto molti punti di vista. Non tutti probabilmente abbiamo rami della nostra famiglia di cui si sono perse le tracce dopo la Seconda Guerra Mondiale; non so quanti avrebbero l’intuizione, il coraggio e la forza per riunire più famiglie in un evento così speciale e magico. Quello che è sicuro però, è che quando si inizia a costruire il proprio albero genealogico, le sorprese e le scoperte non mancano mai.
Alle famiglie Tessi, Ciani, e a tutte quelle che hanno partecipato a questa meravigliosa riunione di famiglia, sia che abbiano percorso poche decine di chilomeri, o alcune migliaia, va la mia ammirazione ed il mio augurio, affinché l’aver ritrovato le proprie radici, permetta loro di vivere un presente più intenso e sereno.
Al mio augurio, si unisce tutto il team internazionale di MyHeritage.
Ne ha parlato La Repubblica di Firenze.
Sono il Community Manager per l’Italia di MyHeritage, se desideri ricevere informazioni su come costruire il tuo albero genealogico o creare il tuo sito di famiglia, usa i commenti o scrivi a donato[at]myheritage[dot]com
Un trackback
[...] storia di famiglia, un’esperienza che può essere molto divertente e gratificante, come per la storia delle famiglie di Alessandro e Daniela che ho raccontato qualche tempo [...]